La Natural Hygiene incontra le medicine del mondo

Il congresso dell’HSU: un incontro di saperi per una nuova era del benessere

Domenica 5 ottobre, nella cornice del Mitico Hotel di Bologna, si è svolto il congresso “La Natural Hygiene incontra le medicine del mondo”, organizzato dalla Health Science University, in occasione del suo decimo anniversario.
Un traguardo importante celebrato con una giornata densa di contenuti, emozioni e connessioni, arricchita da una sala gremita e attenta, segno di un crescente interesse verso un nuovo paradigma di salute e consapevolezza.

Un congresso per unire i saperi

“È tempo di unire i saperi per ridefinire una nuova era di benessere”, questo il filo conduttore del congresso, seguendo il qualeè stato proposto un dialogo tra discipline, culture e prospettive diverse, accomunate da un’unica visione: la salute come equilibrio dinamico tra corpo, mente, spirito e ambiente.

A moderare gli interventi è stata Fiorenza Guarino, presidente della HSU, che ha guidato con sensibilità e chiarezza un percorso di confronto autentico tra i rappresentanti di alcune delle principali medicine del mondo.

I relatori e i loro contributi

  • Giuseppe Cocca, in rappresentanza dell’Igienismo Naturale, ha ricordato l’importanza della fiducia nei processi vitali e nel corpo come strumento di autoguarigione.
  • Roberto Africano, per la Medicina Ayurvedica, ha parlato di equilibrio, giusta quantità e connessione con la realtà che viviamo.
  • Tu Loss, portavoce della Medicina Tradizionale Cinese, ha illustrato il concetto di energia vitale e di stabilità nel movimento.
  • Diego D’Onofrio, per la Medicina Biologica, ha proposto una visione in cui ogni sintomo è un messaggio, un processo biologico di salute e di consapevolezza.
  • Paolo Lissoni e Andrea Sassola, in rappresentanza della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), hanno sottolineato la necessità di una profonda rivoluzione spirituale scientificamente fondata, dove la scienza incontra l’anima.
  • Piergiorgio Spaggiari, della Medicina Quantistica, ha portato una prospettiva sull’interdipendenza tra massa, energia e coscienza, invitando a “dare amore per ricevere amore”.

I temi emersi, tra cui energia, equilibrio, realtà, consapevolezza, amore, hanno tracciato un terreno comune fra i diversi approcci, tutti uniti da una visione integrata della salute come armonia e relazione.

Ha aperto l’evento, in collegamento dal Vietnam, Valdo Vaccaro, direttore scientifico della HSU: “Siamo pionieri di un cammino di consapevolezza – le sue parole -. Il nostro compito è continuare a diffondere conoscenza e fiducia nella vita, aiutando le persone a fare un salto di qualità nel loro benessere quotidiano.”

Un decennale che segna un nuovo inizio

Il congresso, che ha rappresentato il ritorno a lavorare in presenza, nella bellezza degli abbracci, delle connessioni fisiche e delle risonanze, si è concluso in un clima di entusiasmo e di unità: un incontro di anime e di saperi che ha confermato quanto sia necessario superare i confini disciplinari e costruire una medicina dell’integrazione, dove ogni approccio diventa un tassello di una salute più ampia e consapevole.

Dieci anni di HSU non sono solo una celebrazione, ma l’avvio di una nuova fase di crescita e apertura, dove la Natural Hygiene continua a dialogare con le medicine del mondo per portare avanti un messaggio di armonia, conoscenza e amore per la vita.

La HSU ringrazia tutti i relatori, i partecipanti e i collaboratori che hanno reso possibile questo evento.
Insieme stiamo costruendo un linguaggio comune della salute: un linguaggio fatto di equilibrio, consapevolezza e connessione.

Silvia Cerri